Giovedì, 13 dicembre 2018

Gli eco-consigli di Impatto Zero®

LOGOIMPATTOZEROPartecipa al tour di Ligabue 2008 con LifeGate e Ligachannel

Mobilità eco-sostenibile: come vieni al concerto?
1) Pedaliamo: la bici fa bene alla circolazione
Il 30% degli spostamenti in una grande città è inferiore ai 3 km, distanza che tutti possiamo percorrere a piedi o in bicicletta. Le ricerche europee dicono che per gli spostamenti urbani entro i 5 km il mezzo più veloce è la bicicletta. Pedalando riduci le perdite di tempo, il traffico, i problemi di parcheggio, lo stress. In più, consumi 5 calorie al minuto e produci endorfine: tutti elementi del tuo buonumore.
Vieni in bicicletta: tanto tempo ed emissioni in meno, tanta energia in più

2) Se il mezzo è pubblico, consuma meno
Emissioni di CO2 per passeggero, al km: treno 35 grammi, autobus 75 grammi, ciclomotore 90 grammi, auto da 140 grammi in su. Treno, metropolitana, autobus e tram consumano meno rispetto ai veicoli privati in proporzione al numero di passeggeri: l’autobus il 30% in meno, il treno il 70%. Non è tutto: sui mezzi pubblici puoi leggere, riposare, fare nuove conoscenze.
Se puoi, vieni in treno, autobus, metrò, coi mezzi pubblici

3) Se vieni in macchina usa il car-pooling
Non venire da solo in auto. Organizzati: cerca di riempire tutti i posti a sedere, carica a bordo un gruppo di amici o scopri il software a tua disposizione sulla pagina dedicata da Tandemobility per entrare in contatto con nuovi car-pooler. Per fare 10 km un’auto emette in media un kg e mezzo di CO2: se viaggi in gruppo, riduci la quota pro-capite.
Non venire da solo in auto: attivati per fare car-pooling, con gli amici o online

 

Le sette note di Impatto Zero®

Partecipare a un grande evento musicale può voler dire metterci molta energia e... sprecarne altrettanta.
Ecco sette piccole cose da fare per godere della musica
in modo leggero per l'ambiente.

1. Ascolta in cuffia
Un impianto di amplificazione, stereo o home-theater, può assorbire da 200 a 1.000 Watt. Inserendo due buone cuffie nel jack, l’impianto disinserisce l’audio, diffusori e sub-woofer non emettono più suoni né consumano più corrente. Si commuta in una modalità più risparmiosa e la qualità del suono ne guadagna. Insomma, sentire la musica in cuffia migliora la qualità del suono e l’efficienza energetica. Stesso volume, molta meno energia, più profondità spaziale.

2. Al buio la musica è più bella
Prova a creare atmosfera, in casa, quando senti la musica. L’illuminazione domestica incide per il 15% sui costi delle bollette di casa. Spegni tutte le luci, quella sera. E se hai ancora le vecchie lampadine al tungsteno, cambiale: il 97% dell’elettricità la sprecano in calore. Con loro emetti 300 kg all’anno inutili di CO2. Spegni tutte le luci in casa. Fai atmosfera. In tutti i sensi: meno emissioni di CO2, più intimità.

3. Riascolta i brani sull'iPod
Puoi riascoltare i brani di Luciano in mp3. I player mp3 sono il modo più ecologico di fruire della musica: assorbono al massimo 1 Watt/ora, fino a 500 volte meno di un impianto stereo medio. Sentire musica con l’mp3 è il modo più ecologico di goderla: pochissima corrente, niente pile, niente emissioni.

4. Niente luci rosse
Stereo, tv e dvd in “stand-by” succhiano ognuno 8 euro l’anno per restare “spenti”, in tutto da 70 a 150 euro all'anno d’elettricità, non per il led in sé ma perché stanno accesi (vigili) per “sentire” il telecomando. Spegni tutto con il pulsante, collega tutto a una ciabatta con interruttore.

5. Lunga vita ai dischi in vinile
In USA se ne vendono ancora un milione all’anno, segno che un mercato ancora c’è. Invece di buttare via la vecchia collezione, prova a venderla a un negozio di dischi usati. Intendiamoci, il vinile si può riciclare insieme alla plastica (cosa che per i CD non si può), però.. innanzitutto è arte! Inoltre riciclare richiede molta più energia di quella che serve per andare a portare i tuoi vecchi dischi in un negozio dell’usato.

6. Tuffati sui nuovi dischi blu-ray
I dischi blu-ray contengono più di cinque volte i dati rispetto ai CD tradizionali. Inoltre i dischi blu-ray sono fatti per metà di carta, quindi si possono persino stracciare, il che significa che sono più facili da smaltire e riciclare rispetto ai vecchi CD.

7. Meno pile usa e getta, meglio le ricaricabili, per tutto: lettori CD, macchine fotografiche, playerini mp3…
Le pile ricaricabili durano da 500 a 1000 cicli. Quelle usa e getta sono “bombe chimiche” irrecuperabili: per produrle si consuma 200 volte l’energia che contengono, l’80% purtroppo finisce nella spazzatura normale contaminandola (anche se dovrebbero essere raccolte negli apposti contenitori), e comunque non sono riciclabili in alcun modo.

 

 

 

 

Mercoledì, 2 luglio 2008