Giovedì, 6 maggio 2021

3 DOORS DOWN

3 DOORS DOWNSe non si è capito, avevamo voglia di rock. Non che i precedenti Punto D’Ascolto abbiano mancato in tal senso ma probabilmente le ultime cose, seppur molto buone, mancavano un po' di "chitarrismo" nudo e crudo ma anche molto ben prodotto. Ci ha pensato una band del Mississipi giunta al suo quinto album dopo le onorevolissime 15 milioni di copie vendute dei precedenti quattro. 3 Doors Down, in Italia considerati gruppo di nicchia, sono appena usciti con un lavoro che porta il loro nome, titolo che, nel più tradizonale dei casi, solitamente si decide di attribuire al disco d’esordio per un motivo ben preciso: quello di entrare nella testa della gente. In realtà questa potrebbe essere considerata una ripartenza. Nuova casa discografica, ottime nuove idee che hanno permesso di realizzare un disco fortemente orientato verso un pop-rock con impennate chitarristiche che possono cogliere di sorpresa, anche nelle ballate di cui i 3 Doors Down sono specialisti. Altra cosa sorprendente è la presenza di ritmi tribali in due brani "Citizen/Soldier" e "She Don’t Want The World". A farla da padrone i singoli "It's Not My Time" e "Train" di fresca rotazione radiofonica.
Ci sono sonorità post-grunge e melodie rock che ben si amalgamano dando all'intero lavoro quella raffinata pulizia che dimostra senza dubbio una certa maturità e che, auguriamo ai 3 Doors Down, potrà servire anche a farceli conoscere un po' meglio.

Martedì, 24 giugno 2008