Lunedì, 6 agosto 2018

Carichi a Molla per i Palasport! - da Luciano, diario di bordo 25/02/2015


Ciao a tutti,
a decompressione ampiamente avvenuta, eccomi qua.
Dopo il giro in Nord America, siamo partiti per Sudamerica,
Australia e Asia senza nessuna aspettativa se non godere al
massimo di questo giro, cercando soprattutto di far divertire
gli italiani che vivono là.
E così è stato.
In ogni concerto.

Tengo ben cari tutti i ringraziamenti di così tanti italiani,
felici perché li avevamo finalmente raggiunti.
Ma poi è successo molto di più.
Lasciate, a proposito, che mandi qualche saluto.
 

Cominciamo dal Brasile.
Ciao, ragazzi, il vostro calore e la vostra accoglienza
(tipo chi di voi ha passato la notte in corriera per riuscire
a darmi il benvenuto in aeroporto alle cinque di mattina) sono indimenticabili.
Complimenti per la vostra pronuncia italiana mentre cantavate
le mie canzoni.
Obrigado.
Ciao anche ai diversi cileni presenti in quel bel teatro quella sera.
Grazie tante.
Spero davvero, come mi avete chiesto, di poter venire
prima o poi a suonare in Cile.
Ciao anche a voi, ragazzi argentini: ho ben impresso tutto ciò
che avete dato quella sera in quel teatro enorme a Buenos Aires,
urlando le canzoni e sventolando bandiere per tutto il concerto.
Un pensiero a te, che mi hai voluto regalare la chitarra elettrica
con cui hai suonato i miei pezzi per vent’anni con la tua tribute band
(te lo dicevo che non potevo accettare ma non hai sentito ragioni…).
E poi voi, ragazzi giapponesi, mi avete coperto di regalini
accompagnati da lettere con perfette calligrafie
e un perfetto italiano. 
Che bella sorpresa è stata vedervi cantare nella mia lingua
e lasciarvi andare, voi così composti di solito,
come chi mi segue qui in Italia.
Grazie tante a tutti voi.

E ora siamo qui.
Non penserete mica che ci siamo tolti la voglia, eh?
Non dicono che l’appetito vien mangiando?
Infatti arriviamo carichi a molla per i palasport.
E per di più con un affiatamento - anche con i tecnici -
addirittura migliore (se possibile) di sempre grazie alla condivisione
di questo giro di continenti.
A proposito di questo, ho visto in Max Cottafavi, sul palco,
la stessa gioia (se non ancora maggiore) dei nostri primi concerti
venticinque anni fa.
E allora non ho avuto il cuore di dirgli che era già tutto finito
dopo questi pochi concerti. Così ho chiesto a Nick Bossini di portare pazienza
ma nel giro di questi palasport ci sarà ancora Max.

Molti di voi mi chiedono notizie sulle scalette.
Sapete che mi piace riservarvi la sorpresa almeno fino alla prima serata.
Però vi confermo che saranno decisamente diverse
da quelle degli stadi dell’anno scorso e che recupereremo
un po’ di canzoni che abbiamo suonato poco negli ultimi anni.
Infine ogni sera farò, voce e chitarra, un pezzo diverso
fra quelli un po’ più nascosti.
Sarete voi a scegliere in rete quale canzone sarà in ogni concerto.
Su barMario e LigaChannel trovate già le indicazioni per farlo.
 

Siete pronti?
Noi lo saremmo già.
Ma tocca aspettare il 13 marzo.
Teniamo botta.

Luciano

Martedì, 24 febbraio 2015